{"id":682,"date":"2020-01-30T13:56:31","date_gmt":"2020-01-30T12:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/?p=682"},"modified":"2020-01-30T13:58:03","modified_gmt":"2020-01-30T12:58:03","slug":"mod-f24-ritenute-in-appalti-e-subappalti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/archives\/682","title":{"rendered":"MOD F24: Ritenute in appalti e subappalti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Legge 157\/2019 ha previsto che i committenti (sostituti di imposta residenti in Italia: societ\u00e0, cooperative; professionisti; condomini; imprenditori individuali; curatore fallimentare) che affidano il compimento di un\u2019opera o pi\u00f9 di un\u2019opera di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un\u2019impresa, tramite contratti di appalto (con determinate caratteristiche che vedremo), sono obbligate a richiedere all\u2019impresa appaltatrice copia dei MOD F24 attestanti il versamento delle ritenute fiscali, relative alle retribuzioni pagate ai lavoratori impiegati in quello specifico servizio oggetto dell\u2019appalto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Questa previsione si traduce\nnell\u2019obbligo per le aziende, che sono impegnate in appalti di valore superiore\na 200.000 euro, a versare le ritenute fiscali relative alle retribuzioni corrisposte\nai lavoratori impiegati in quel determinato appalto con un distinto MOD F24. In\nsostanza queste imprese non potranno pi\u00f9 utilizzare un singolo MOD F24 per il\nversamento delle ritenute di tutti i lavoratori dell\u2019azienda, ma dovranno\nutilizzare tanti MOD F24 quanti sono i committenti con cui hanno stipulato\ncontratti superiori a 200.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">L\u2019Agenzia delle entrate con la risoluzione 108 del 23 dicembre 2019  ha precisato che <strong>la nuova normativa si applica alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 <\/strong>(e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020 \u2013 MOD F24 in scadenza al 17 febbraio), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1\u00b0 gennaio 2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>QUALI\nSONO GLI APPALTI INTERESSATI DALLA NUOVA NORMATIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Sono coinvolte nellla nuova\nnormativa le imprese che hanno stipulato contratti di appalto \/ subappalto\/\naffidamento di opere o servizi con queste caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>compimento di un\u2019opera o pi\u00f9 opere o di uno o\n     pi\u00f9 servizi di importo complessivo annuo superiore a euro 200.000,\n     tramite contratti di appalto, subappalto o affidamento a soggetti\n     consorziati. ES: un appaltatore che nel gennaio 2020 acquisisce un appalto\n     del valore di \u20ac 170.000 (quindi escluso dalla normativa in commento) e\n     successivamente (ad esempio mese di giugno 2020), acquisisce, dallo stesso\n     committente, un nuovo appalto di \u20ac 40.000, \u00e8 obbligato ad applicare le\n     nuove disposizioni sulle ritenute;<\/li><li>prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi\n     di attivit\u00e0 del committente. I servizi ad alta intensit\u00e0 di manodopera sono quelli\n     nei quali il costo della manodopera \u00e8 pari al 50% dell\u2019importo totale del\n     contratto;<\/li><li>utilizzo di beni strumentali di propriet\u00e0 del\n     committente o ad esso riconducibili in qualunque forma.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>VERSAMENTO\nDELLE RITENUTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impresa che rientra nella\ncasistica sopra descritta \u00e8 tenuta a versare le ritenute (Irpef e addizionali) sulle\nretribuzioni dei lavoratori impiegati nell\u2019appalto, con distinte deleghe per\nciascun committente, senza possibilit\u00e0 di compensazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavoratori impiegati nell\u2019appalto\nnon sono solo i lavoratori dipendenti, ma anche coloro ai quali sono\ncorrisposti redditi assimilati a quello del lavoro dipendente (es i\ncollaboratori coordinati e continuativi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>OBBLIGHI\nSUCCESSIVI AL PAGAMENTO DEL MODELLO F24<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>Entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del\nversamento<\/strong> (normalmente\nfissata al 16 del mese, fatta eccezione per il mese di agosto il cui termine si\nsposta al giorno 20), l\u2019impresa appaltatrice o affidataria e le imprese\nsubappaltatrici devono trasmettere al committente e, per le imprese\nsubappaltatrici, anche all\u2019impresa appaltatrice:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>le\n     deleghe del MOD F24 attestanti il versamento delle ritenute operate al\n     personale impiegato nell\u2019appalto\/subappalto;<\/li><li>un\n     elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice\n     fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell\u2019esecuzione di\n     opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di\n     lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell\u2019opera o del\n     servizio affidato;<\/li><li>l\u2019ammontare\n     della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione;<\/li><li>il\n     dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei\n     confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative\n     alla prestazione affidata dal committente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>OBBLIGHI DEL COMMITTENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Qualora l\u2019impresa appaltatrice o affidataria oppure le\nimprese subappaltatrici non abbiano trasmesso al committente le deleghe di\npagamento e le informazioni, ovvero risulti l\u2019omesso o insufficiente versamento\ndelle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione\ntrasmessa, <strong>il committente:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>&#8211; deve sospendere, finch\u00e9 perdura l\u2019inadempimento, il\npagamento dei corrispettivi maturati dall\u2019impresa appaltatrice o affidataria\nsino a concorrenza del 20 per cento del valore complessivo dell\u2019opera o del\nservizio ovvero per un importo pari all\u2019ammontare delle ritenute non versate\nrispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>&#8211; deve dare comunicazione entro 90 giorni all\u2019ufficio\ndell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong> territorialmente competente;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">In tali casi, l\u2019impresa appaltatrice o affidataria non pu\u00f2\nesercitare azioni esecutive finalizzate al soddisfacimento del credito il cui\npagamento \u00e8 stato sospeso, fino a quando non sia stato eseguito il versamento\ndelle ritenute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">E\u2019 comunque ammesso l\u2019istituto del ravvedimento operoso per\nsanare l\u2019omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>SANZIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Nel caso in cui il Committente non ottemperi agli obblighi\nprevisti (cio\u00e8 non chieda all\u2019appaltatore\/subappaltatore le deleghe di\npagamento oppure non sospenda il pagamento dei corrispettivi all\u2019appaltatore e\nalle imprese subappaltatrici, nei casi di inadempienze da parte di quest\u2019ultimi\noppure ancora non effettui la segnalazione all\u2019A.E) \u00e8 obbligato al pagamento di\nuna somma pari alla sanzione irrogata all\u2019impresa appaltatrice o affidataria o\nsubappaltatrice per la violazione degli obblighi di corretta determinazione\ndelle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonch\u00e9 di tempestivo\nversamento, senza possibilit\u00e0 di compensazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>DIVIETO DI COMPENSARE CREDITI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Il provvedimento stabilisce anche che \u00e8 vietato alle imprese\nappaltatrici\/subappaltatrici, destinatarie delle nuove norme, di avvalersi\ndell\u2019istituto della compensazione quale modalit\u00e0 di estinzione delle\nobbligazioni relative a contributi previdenziali e assistenziali e premi\nassicurativi obbligatori, maturati in relazione ai dipendenti direttamente\nimpiegati nell\u2019esecuzione dell\u2019opera o del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Questa esclusione opera con riguardo a tutti i contributi\nprevidenziali e assistenziali e ai premi assicurativi <strong>maturati nel corso\ndella durata del contratto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>POSSIBILITA\u2019 DI ESSERE ESCLUSI DALLA\nNUOVA NORMATIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Il Legislatore prevede che le imprese appaltatrici,\naffidatarie o subappaltatrici in possesso di specifici requisiti possano\nrichiedere al committente l&#8217;esclusione dall&#8217;applicazione dalla nuova\ndisciplina, allegando specifica certificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">La certificazione viene rilasciata dall\u2019Agenzia delle Entrate\nalle imprese che posseggono cumulativamente i seguenti requisiti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">a) <strong>l&#8217;impresa deve essere in attivit\u00e0 da almeno 3 anni<\/strong>,\nin regola con gli obblighi dichiarativi e aver eseguito, nel\ncorso dei periodi d&#8217;imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi\npresentate nell&#8217;ultimo triennio, complessivi versamenti registrati nel conto\nfiscale per un importo non inferiore al 10% dei ricavi o compensi\nrisultanti dalle dichiarazioni medesime;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">b) <strong>non debbono risultare iscrizioni a ruolo o accertamenti\nesecutivi o avvisi di addebito<\/strong> affidati agli agenti della riscossione per\nimposte sui redditi, IRAP, ritenute e contributi previdenziali per importi <strong>superiori\nad euro 50.000<\/strong> per i quali i termini di pagamento risultino scaduti (salvo\nrateazioni non decadute).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Questi requisiti devono essere posseduti nell&#8217;ultimo giorno\ndel mese precedente a quello della scadenza mensile del versamento di imposte,\nfra cui ritenute fiscali, contributi e altre somme di cui all&#8217;art. 18, comma 1,\nD. Lgs. n. 241\/1997.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>N.B. <\/strong>A decorrere dal 1\u00b0 gennaio 2020, \u00e8 possibile chiedere all\u2019Agenzia delle\nEntrate la certificazione dei requisiti di cui sopra. La certificazione \u2013 che \u00e8\nuna specie di DURC fiscale che qualcuno ha gi\u00e0 battezzato DURF &#8211; ha validit\u00e0 di\nquattro mesi dalla data del rilascio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Es prendendo come riferimento gennaio 2020:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">1) la delega per il pagamento delle ritenute fiscali scadr\u00e0\nil 17 febbraio 2020;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">2) le deleghe F24 di avvenuto pagamento dovranno essere\nconsegnate al committente entro sabato 22 febbraio 2020 (salvo che l&#8217;Agenzia\ndelle Entrate non posticipi il termine al 24 febbraio 2020);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">3) i requisiti per ottenere il DURF dovranno essere posseduti\nalla data del 31 gennaio 2020.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-text-color has-vivid-red-color wp-block-paragraph\"><strong>RICHIESTE DELLO STUDIO TRINCA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Qualora rientriate nella nuova normativa Vi chiediamo:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>di\nverificare con il commercialista se possedete i requisiti per chiedere la\ncertificazione all\u2019Agenzia delle Entrate (il DURF);<\/li><li>nel caso in cui non possiate ottenere\nil DURF, di comunicarci il codice fiscale del soggetto committente da indicare\nnel MOD F24 e l\u2019elenco dei lavoratori direttamente impiegati nell\u2019esecuzione\ndell\u2019opera o del servizio, il numero delle ore lavorate da ciascun lavoratore, specificando se sono stati impiegati\nsolo in quell\u2019appalto oppure anche in altri.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La nuova normativa non \u00e8 di facile applicazione. Auspichiamo che,\nin tempi brevi, giungano precisazioni da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate per consentire\nalle aziende di operare correttamente.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Legge 157\/2019 ha previsto che i committenti (sostituti di imposta residenti in Italia: societ\u00e0, cooperative; professionisti; condomini; imprenditori individuali; curatore fallimentare) che affidano il compimento di un\u2019opera o pi\u00f9 di un\u2019opera di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un\u2019impresa, tramite contratti di appalto (con determinate caratteristiche che vedremo), sono obbligate a richiedere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/archives\/682\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">MOD F24: Ritenute in appalti e subappalti<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-682","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=682"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":684,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/682\/revisions\/684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}