{"id":575,"date":"2018-09-03T17:15:29","date_gmt":"2018-09-03T15:15:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/?p=575"},"modified":"2018-09-03T17:16:45","modified_gmt":"2018-09-03T15:16:45","slug":"la-conversione-in-legge-del-decreto-dignita-cosa-cambia-per-i-contratti-a-tempo-determinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/archives\/575","title":{"rendered":"LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL &#8220;DECRETO DIGNITA'&#8221; &#8211; Cosa cambia per i contratti a tempo determinato"},"content":{"rendered":"<p>Con la legge 96\/2018 dell&#8217;11 agosto scorso il Parlamento ha convertito in legge il cos\u00ec detto &#8220;Decreto Dignit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; stato introdotto un regime transitorio che posticipa l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme, ma solo per quanto riguarda le proroghe e i rinnovi, alla data del 1\u00b0 novembre 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In sostanza le proroghe e i rinnovi dei contratti a tempo determinato, che erano stati stipulati prima del 14 luglio 2018,\u00a0 continuano ad essere soggette alla &#8220;vecchia&#8221; disciplina normativa fino al 31\/10\/2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 significa che:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Per i contratti &#8211; stipulati prima del 14 luglio 2018 &#8211;\u00a0 che vengono rinnovati o prorogati tra il 12 agosto ed il 31 ottobre 2018 si applica la &#8220;vecchia&#8221; normativa<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">il contratto rinnovato (per &#8220;rinnovo&#8221; si intende il secondo contratto con le stesse mansioni riferibili alla categoria legale di inquadramento) non deve essere giustificato da alcuna condizione (\u00e8 quindi libero dalle causali) e pu\u00f2 giungere fino al termine fissato dalla vecchia\u00a0 normativa pari a 36 mesi ;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">le proroghe utilizzabili nell\u2019arco temporale di 36 mesi sono 5 e non 4, come prevede il nuovo comma 1 dell\u2019art. 21.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>A partire dal 1\u00b0 novembre 2018 si applicher\u00e0 invece la nuova normativa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 significa che:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">il primo contratto a termine &#8211; stipulato entro il limte massimo di <strong>12 mesi\u00a0<\/strong> &#8211; \u00e8 \u201clibero\u201d nel senso che<b> <\/b><b id=\"yiv0060517330yui_3_16_0_ym19_1_1531843215679_3511\"><span id=\"yiv0060517330yui_3_16_0_ym19_1_1531843215679_3512\">non \u00e8 necessario indicare la causale<\/span><\/b><span id=\"yiv0060517330yui_3_16_0_ym19_1_1531843215679_3512\">;<\/span><span id=\"yiv0060517330yui_3_16_0_ym19_1_1531843215679_3513\"><\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la durata massimo del contratto a tempo determinato non pu\u00f2 superare i 24 mesi, ma la contrattazione collettiva, anche aziendale, pu\u00f2 prevedere un limite pi\u00f9 ampio rispetto ai 24 mesi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">in caso di <strong>rinnovo<\/strong>, vi deve essere sempre\u00a0 l&#8217;indicazione di una <strong>causale<\/strong> (per rinnovo si intende la stipula di un nuovo contratto a termine per le stesse mansioni e categoria legale di inquadramento). Ci\u00f2 anche se si resta sotto il tetto dei 12 mesi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">\u00a0in caso di proroga invece (dove per proroga si intende la prosecuzione del contratto dopo la scadenza) l&#8217;indicazione della causale \u00e8 prevista solo se, per effetto della proroga, si superano i 12 mesi. Quindi, se un contratto a tempo determinato viene stipulato per un periodo inferiore ai 12 mesi e viene prorogato sempre entro il limite dei 12 mesi, non deve essere giustificato, ma se la proroga supera tale limite, occorre inserire una causale che fa riferimento, unicamente, alle ipotesi delineate dal Legislatore alle lettere a) e b) del nuovo comma 1 dell\u2019art. 19;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">un contratto a termine senza causale che supera il limite dei 12 mesi, si trasforma a tempo indeterminato a partire da tale data;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">il contratto a termine pu\u00f2 essere prorogato solo\u00a0 4 volte nell\u2019arco temporale complessivo di 24 mesi (calcolati, anche in sommatoria, tra contratti, proroghe, rinnovi e somministrazione a tempo determinato);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">i <strong>contratti a termine per attivit\u00e0 stagionali<\/strong> (che sono quelle previste dal <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.generazionevincente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/D.P.R_7_ottobre_1963_n.1525.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DPR n. 1525\/1963<\/a> e dalla contrattazione collettiva, anche quella aziendale) possono essere stipulati <strong>senza causali<\/strong>;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">restano fermi i limiti quantitativi previsti dalla legge (20%) o dalla contrattazione collettiva (ogni CCNL prevede limiti diversi). In caso di sforamento di tali limiti limiti, non si ha la trasformazione del contratto a tempo indeterminato ma la sola applicazione della sanzione amministrativa (20% della retribuzione , per ciascun mese, se il numero dei lavoratori assunti in violazione \u00e8 pari ad una unit\u00e0: tale percentuale sale al 50% se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale \u00e8 superiore ad uno).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la legge 96\/2018 dell&#8217;11 agosto scorso il Parlamento ha convertito in legge il cos\u00ec detto &#8220;Decreto Dignit\u00e0&#8221;. E&#8217; stato introdotto un regime transitorio che posticipa l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme, ma solo per quanto riguarda le proroghe e i rinnovi, alla data del 1\u00b0 novembre 2018. 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