{"id":337,"date":"2016-03-07T12:33:49","date_gmt":"2016-03-07T11:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/?p=337"},"modified":"2016-03-07T12:38:59","modified_gmt":"2016-03-07T11:38:59","slug":"il-lavoro-con-i-voucher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/archives\/337","title":{"rendered":"IL LAVORO CON I VOUCHER"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Dlgs 81\/2015 non ha introdotto novit\u00e0 sostanziali nella disciplina del lavoro, tuttavia, poich\u00e8 tale forma \u00e8 sempre pi\u00f9 utilizata dalle aziende, riteniamo utile richiamare la Vostra attenzione su alcuni aspetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quando si pu\u00f2 ricorrere ai voucher: <\/strong>attraverso i <span class=\"wordsearch\">voucher<\/span> \u00e8 possibile compensare qualsiasi prestazione lavorativa, sia di natura autonoma che subordinata, purch\u00e8 venga rispettato un limite economico. <span style=\"text-decoration: underline;\">Il committente, se imprenditore o professionista, non potr\u00e0 pagare allo stesso prestatore pi\u00f9 di 2.020,00 euro netti all&#8217;anno,<\/span> mentre il prestatore, nello stesso periodo (1\u00b0 gennaio &#8211; 31 dicembre) non potr\u00e0 ricevere compensi superiori a 7.000,00 euro (la soglia dei 7.000,00 euro sar\u00e0 di regola raggiunta con i compensi pagati da pi\u00f9 committenti, perch\u00e8 ciascuno di questi non potr\u00e0 erogare pi\u00f9 di 2.020,00 euro a testa). Buona norma sarebbe quella di richiedere al prestatore una dichiarazione di responsabilit\u00e0 in cui lo stesso precisi l&#8217;importo complessivo ricevuto sino a quel momento e attesti di non aver gi\u00e0 superato l&#8217;importo di \u20ac 7.000,00.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quando \u00e8 vietato ricorrere ai voucher: <\/strong>\u00e8 <b>vietato<\/b> il ricorso a prestazioni di <b><span class=\"wordsearch\">lavoro accessorio<\/span><\/b> nell\u2019ambito della esecuzione di <b>appalti di opere o servizi<\/b>, fatte <b>salve<\/b> le <b>specifiche ipotesi<\/b> che verranno individuate con <b>decreto<\/b> del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. A titolo esemplificativo non si potr\u00e0 ricorrere al lavoro accessorio nell&#8217;ambito degli appalti in edilizia o negli appalti nelle pulizie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Sicurezza: <\/strong>in base al Dlgs 151\/2015 le norme vigenti in materia di salute e sicurezza si applicano anche ai lavoratori accessori.\u00a0 Ne deriva che\u00a0quando un imprenditore o professionista occupa lavoratori con i <i><span class=\"wordsearch\">voucher<\/span><\/i> \u00e8 tenuto a garantire le stesse tutele previste per i lavoratori subordinati, con i conseguenti obblighi d&#8217;informazione, di formazione e di addestramento (art. 37 D.Lgs. n. 81\/2008), oltre che di garantire la sorveglianza sanitaria nei casi previsti attraverso il medico competente (art. 41, D.Lgs. n.81\/2008) e adempiere, pi\u00f9 in generale, a tutti gli altri obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81\/2008 e dalle altre norme in materia come, ad esempio, il D.P.R. n. 177\/2011, relativo ai luoghi confinati o sospetti d&#8217;inquinamento.\u00a0 Attenzione: <span style=\"text-decoration: underline;\">il lavoratore dovr\u00e0 frequentare i corsi secondo quanto previsto dall&#8217;Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, e quindi le ore di formazione dovranno essere coperte da <span class=\"wordsearch\">voucher<\/span>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>I percettori di integrazioni salariali o sostegno al reddito:<\/strong> i lavoratori che percepiscono la NASPI, l&#8217;indennit\u00e0 di mobilit\u00e0 o il trattamento di integrazione salariale possono svolgere prestazioni remunerate con voucher nel limite complessivo di \u20ac 3.000,00 di compenso per anno civile.<\/span><\/p>\n<p id=\"U10777089688T0C\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Permesso di soggiorno: <\/strong>I <b>compensi<\/b> percepiti dal lavoratore\u00a0 accessorio sono <b>computati<\/b> ai fini della determinazione del <b>reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno<\/b> (art. 48, co. 5, D.Lgs. 15.6.2015, n. 81).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Cautele<\/strong>: chi intende ricorrere ai voucher deve prestare molta attenzione che vi sia esatta corrispondenza tra il valore dei voucher comprati e il periodo denunciato all&#8217;INPS. Quest&#8217;ultimo, infatti, nella circolare 49\/2013 \u00e8 chiarissimo nel precisare che occorre evitare che &#8220;<em>un solo voucher, attualmente del valore di 10 euro, possa essere utilizzato per remunerare prestazioni di diverse ore<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dlgs 81\/2015 non ha introdotto novit\u00e0 sostanziali nella disciplina del lavoro, tuttavia, poich\u00e8 tale forma \u00e8 sempre pi\u00f9 utilizata dalle aziende, riteniamo utile richiamare la Vostra attenzione su alcuni aspetti. 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