{"id":240,"date":"2015-03-04T15:02:11","date_gmt":"2015-03-04T14:02:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/?p=240"},"modified":"2015-05-06T15:09:03","modified_gmt":"2015-05-06T13:09:03","slug":"tfr-in-busta-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiotrincaassociato.com\/site\/archives\/240","title":{"rendered":"TFR IN BUSTA PAGA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>TFR IN BUSTA PAGA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge di stabilit\u00e0 2015 ha previsto in via sperimentale la possibilit\u00e0 per i lavoratori dipendenti di chiedere, a partire dal mese di marzo 2015, l\u2019erogazione in busta paga delle quote di TFR maturande (c.d. Qu.I.R.), con la conseguenza che tali quote non verranno pi\u00f9 accantonate in azienda o versate ai fondi di previdenza complementare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo quali sono i punti salienti:<br \/>\nSono interessati <strong>tutti i lavoratori che abbiano in corso un rapporto di lavoro da almeno sei mesi con lo stesso datore di lavoro<\/strong> e che <strong>abbiano la disponibilit\u00e0 del TFR<\/strong>, vale a dire che non abbiano vincolato il TFR a garanzia di contratti di finanziamento. La circolare INPS 23 aprile 2015, n. 82 nulla dice circa i casi di pignoramento, ma si ritiene che anche in questo caso vis sia l&#8217;impossibilit\u00e0 per il lavoratore di richiedere la QUIR<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Sono esclusi<\/span> i lavoratori domestici, quelli del settore agricolo, i pubblici dipendenti e i lavoratori dipendenti da aziende sottoposte a procedure concorsuali o da aziende dichiarate in stato di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La richiesta, una volta presentata \u00e8 irrevocabile<\/strong>, e riguarda il periodo compreso tra il 1\u00b0 maggio 2015 e il 30 giugno 2018.<br \/>\nLa Qu.I.R. deve essere erogata dal mese successivo a quello in cui il lavoratore ha formalizzato al proprio datore di lavoro l&#8217;istanza di liquidazione in busta paga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La quota del TFR erogata in busta paga<\/strong>:<br \/>\n\u2022 <strong>\u00e8 soggetta a tassazione ordinaria<\/strong> (e non separata), ma non a contribuzione previdenziale;<br \/>\n\u2022 non rileva ai fini della verifica dei limiti di reddito per la concessione del bonus degli 80 euro;<br \/>\n\u2022 <strong>concorre nella definizione reddituale utile per l&#8217;assegno nucleo familiare, per l&#8217;ISEE, nonch\u00e8 per il calcolo delle addizionali regionali e comunali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono previste delle <strong>misure compensative<\/strong> a favore dei datori di lavoro che erogano mensilmente le quote di TFR maturande.<br \/>\nI datori di lavoro potranno, in alternativa, godere di due distinti tipi di agevolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo gruppo di agevolazioni consiste nella possibilit\u00e0 di:<br \/>\na) dedurre dal reddito d\u2019impresa un importo pari al 4% (6% per i datori di lavoro con meno di 50 dipendenti) dell\u2019ammontare del Tfr annualmente liquidato in busta paga;<br \/>\nb) ridurre il contributo dovuto al fondo di garanzia TFR in misura pari alla percentuale del TFR erogato in busta paga;<br \/>\nc) godere di un esonero contributivo sui contributi sociali (Anf, maternit\u00e0 e disoccupazione) in proporzione al Tfr liquidato in busta paga (la percentuale di esonero applicabile per l\u2019anno 2015 \u00e8 pari allo 0,28%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo gruppo di agevolazioni consiste nella possibilit\u00e0 \u2013 ferma restando l\u2019agevolazione di cui alla lettera b) che precede \u2013 di accedere al <strong>credito bancario agevolato<\/strong>.<br \/>\nL\u2019accesso al credito agevolato \u00e8 previsto solo per i datori di lavoro che occupano meno di 50 dipendenti.<br \/>\nL&#8217;accesso al finanziamento avviene tramite una procedura autorizzatoria che passa dall&#8217;INPS per arrivare all&#8217;Istituto di credito(c.d. intermediario)<br \/>\nNell&#8217;accordo quadro stipulato tra ABI Ministero delle Finanze e Ministero del Lavoro, che allego in copia, \u00e8 previsto che la disponibilit\u00e0 creditizia sia &#8220;di un importo coerente con l&#8217;esigenza&#8221; del datore di lavoro di liquidare mensilmente il valore delle Quir in busta paga. Ci\u00f2 significa che l&#8217;importo erogato dalle banche a tasso agevolato non potr\u00e0 superare quanto il datore di lavoro deve pagare mensilmente a titolo di TFR e che dev&#8217;essere certificato dall&#8217;INPS<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nella sezione modulistica trovate il fac simile della lettera\u00a0 che il lavoratore dipendente deve presentare al proprio datore di lavoro per richiedere l&#8217;erogazione in busta paga della quota di TFR maturanda<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TFR IN BUSTA PAGA La legge di stabilit\u00e0 2015 ha previsto in via sperimentale la possibilit\u00e0 per i lavoratori dipendenti di chiedere, a partire dal mese di marzo 2015, l\u2019erogazione in busta paga delle quote di TFR maturande (c.d. 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