DETASSAZIONE PREMI RISULTATO PER IL 2014

Il Dpcm 19.2.2014, pubblicato il 29.4.2014 in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 14.5.2014, prevede anche per il 2014 la detassazione, cioè l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10%, sulla retribuzione di produttività prevista da accordi collettivi di secondo livello (si tratta degli accordi aziendali o degli contratti territoriali siglati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale (CGIL CISL e UIL) o dalle rappresentanze sindacali presenti in azienda (RSA e RSU). Non si ravvisano elementi di discontinuità rispetto a quanto previsto per l’anno passato (2013), ad eccezione dell’aumento della retribuzione lorda detassabile che passa da 2.500,00 a 3.000,00 euro (da […]

Dal 6 aprile 2014 entra in vigore l’obbligo del certificato penale per chi assume dipendenti a contatto con minori

Con il Decreto legislativo 39/2014 il legislatore italiano ha dato attuazione alla direttiva europea n. 93/2011 contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. Dal 7 aprile 2014, pertanto, il soggetto “che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori” deve richiedere il certificato del casellario giudiziale della persona da impiegare al fine di verificare l’esistenza di condanne per uno dei reati di cui agli articoli 600 bis (prostituzione minorile), 600 ter (pornografia minorile), 600 quater (pornografia virtuale), 600 quinquies (iniziative turistiche volte allo […]

Come interpretare il limite imposto dal DL 34/2014 alla stipula dei contratti a tempo determinato

Nell’attesa che il Dl 34/2014 venga convertito in legge, come va interpretato il limite legale del 20% imposto ai contratti a tempo determinato? I primi commentatori del Decreto Legge sono concordi nel ritenere che: – sono fatti salvi i diversi limiti previsti dalla contrattazione collettiva; – la base di computo dovrebbe essere costituita solo dai lavoratori assunti a tempo indeterminato, con esclusione degli  apprendisti, i collaboratori a progetto, i lavoratori somministrati. I lavoratori part-time dovrebbero, invece, essere computati pro quota. Vediamo allora quali sono i limiti alle assunzioni a tempo determinato stabilite dai CCNL più comuni: CCNL AUSITRA:  limite del […]

Decreto legge 34/2014

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 20 marzo 2014 n. 34  con le prime riforme annunciate nel Jobs Act. Queste le novità: LAVORO A TERMINE     Possono essere stipulati contratti a termine ACAUSALI della durata massima di 36 mesi e non è più richiesta l’indicazione delle ragioni di carattere produttivo, organizzativo e sostitutivo che sino ad oggi giustificavano l’apposizione del termine.  Viene introdotto un limite legale del 20% dell’organico massimo complessivo per la stipula dei contratti a tempo determinato: un’azienda che occupa 20 dipendenti potrà quindi stipulare al massimo 4 contratti a tempo determinato (fin’ora i limiti erano previsti solo dalla contrattazione […]

Le novità previste nel jobs act

  Queste le novità, che dovrebbero trovare forma nel prossimo decreto legge, tratte direttamente dal sito del Ministero del Lavoro (sintesti jobs act) : “Per il contratto di lavoro a termine viene prevista l’elevazione da 12 a 36 mesi della durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta causalità, fissando il limite massimo del 20% per l’utilizzo dell’istituto. Viene inoltre prevista la possibilità di prorogare anche più volte il contratto a tempo determinato entro il limite dei tre anni, sempre che sussistano ragioni oggettive e si faccia riferimento alla stessa attività […]

L’Inps non riconosce gli sgravi per le assunzioni di dipendenti licenziati da studi professionali

Con il messaggio n. 2761 del 21 febbraio 2014 l’INPS precisa che i datori di lavoro, nel caso cui procedano all’assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità a seguito di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo comminato da uno studio professionale, non possono godere degli incentivi previsti per tale tipologia di assunzione. Tale posizione è in contrasto con il diverso orientamento espresso dal Ministero del Lavoro che, con l’interpello n. 10 dell’8 marzo 2011, aveva affermato che i dipedenti licenziati da datori di lavoro rientarnti nella categoria degli studi professionali avevano diritto ad iscriversi nelle liste della mobilità […]

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